14/02/2017
LA RECENSIONE DI GIN ITALY - by Vittorio D'Alberto

Vergin Gin Alpino 43°

Vergin Gin è un distillato alpino della Valle d’Aosta: ha assolutamente senso che tanti Gin prodotti in Italia giungano dalle zone montane, per via dell’altissima biodiversità a cui attingere per le ricette.

Vergin Gin Martini CocktailLa presenza di così tante erbe, fiori, radici e frutti nel territorio, tra quelli rari, quelli autoctoni e quelli endemici, permette che ci siano diversi Gin, come il Vergin Gin, senza che essi si assomiglino, ed è un bene che questo patrimonio naturale venga valorizzato anche in questo modo.

Vergin Gin si caratterizza per la presenza di fiori di Genepì, un vero simbolo liquoristico della Valle d’Aosta, e la ditta produttrice di questo Gin, Vertosan, ha una lunga esperienza in questo campo. Un Gin ancorato al suo luogo di produzione, che vuole descrivere il proprio territorio: aspetto spesso esaltato, anche a sproposito, ma non è questo il caso.

La ricetta è ben mirata, secca e floreale, per la presenza anche dei fiori di sambuco, la gradazione è di 43° e la bottiglia, nella sua semplicità, ci anticipa perfettamente il contenuto: il Vergin  Gin è un prodotto della montagna, solido.

I “botanici” della ricetta, tra cui Ginepro, Achillea, Angelica e Pompelmo (purtroppo non tutti sono noti), sono distillati singolarmente per poi essere assemblati assieme, non un “London Dry” quindi, ma una sapiente miscela che tenda ad esaltare ogni singolo ingrediente, con le sue caratteristiche.

Il profumo del Vergin Gin esalta il Ginepro e la sua nota floreale risulta essere davvero invitante, l’assaggio liscio è bilanciato: le note non sono calcate, è sicuramente un Gin, che si accompagna a sapori in qualche modo nuovi.

Vergin Gin NegroniL’etimologia del termine “vermut” deriva dal tedesco e indica la pianta di artemisia maggiore, storicamente alla base della sua ricetta, chiamata appunto “wermut”. Il nome fu usato per primo da Antonio Benedetto Carpano a Torino nel 1786. La presenza nel Vergin Gin del Genepì (un “parente” dell’Artemisia Maggiore, ovvero diverse specie di piante aromatiche del genere Artemisia che crescono sulle Alpi Occidentali) ha caricato di aspettative la preparazione di un Negroni con il Vergin Gin. Aspettative non deluse. La nota amara di un Negroni con questo Gin è gradevolissima e azzeccata e robusta.

Il Cocktail Martini, per lo stesso motivo, ha una “dorsale” amara che si incrocia con le sottili note floreali, secco e di gradazione adeguata, da ripetizione.

Il GinTonico è particolarmente digestivo, secco ma non aspro, il Vergin Gin si mischia bene con la tonica.

Vergin--Gin-Gin-&-TonicIl Vergin Gin Alpino 43° si contraddistingue anche per un ottimo rapporto qualità/prezzo, vale quindi la pena prenderne una bottiglia e godersela.